Ecce Femina, 2023
Pigmenti d’archivio su carta cotone montata su alluminio, cornice floater in legno rifinito a mano.
65 × 100 cm (25 ⅝ × 39 ⅜ in); 68 × 103 cm (26 ¾ × 40 ½ in) con cornice
Edizione di 5
L’opera nasce da una stratificazione di segni e piani compositivi, elaborati dall’artista attraverso la pittura digitale. È realizzata su carta Hahnemühle Museum Etching e montata su Dibond secondo standard museali, con elevate qualità di stabilità e conservazione nel tempo.
Firmata e numerata sul verso. Corredata da certificato di autenticità su carta filigranata con ologrammi univoci.
La notte si fende sotto una luce esatta. L’abbandono di fiori bianchi diventa la gravità di un corpo disteso.
Una figura scultorea che affiora nella vertigine silenziosa.
Eppure, questa monumentalità si regge sulla polvere.
La grafite si frammenta in una moltitudine di segni impercettibili. Tracce esili che si cercano e si sovrappongono, fino a diventare respiro corale.
Come in una deposizione laica, Ecce Femina spoglia l’iconografia del martirio per farne rinascita.
La fragilità oppressa si trasforma in un’urgenza collettiva. Una resistenza necessaria.