Ecce Femina, 2023

Pigmenti d’archivio su carta cotone montata su alluminio, cornice floater in legno rifinito a mano.
65 × 100 cm (25 ⅝ × 39 ⅜ in); 68 × 103 cm (26 ¾ × 40 ½ in) con cornice
Edizione di 5

L’opera nasce da una stratificazione di segni e piani compositivi, elaborati dall’artista attraverso la pittura digitale. È realizzata su carta Hahnemühle Museum Etching e montata su Dibond secondo standard museali, con elevate qualità di stabilità e conservazione nel tempo.

Firmata e numerata sul verso. Corredata da certificato di autenticità su carta filigranata con ologrammi univoci.

Ecce Femina, opera d'arte contemporanea monocromatica incorniciata di Lorenzo Gramaccia

La notte si fende sotto una luce esatta. L’abbandono di fiori bianchi diventa la gravità di un corpo disteso.

Una figura scultorea che affiora nella vertigine silenziosa.

L'opera Ecce Femina: visione dall'alto di un corpo femminile disteso, dove la resa scultorea si dissolve in una traccia farinosa ed evanescente L'opera Ecce Femina: visione dall'alto di un corpo femminile disteso, dove la resa scultorea si dissolve in una traccia farinosa ed evanescente

Eppure, questa monumentalità si regge sulla polvere.

La grafite si frammenta in una moltitudine di segni impercettibili. Tracce esili che si cercano e si sovrappongono, fino a diventare respiro corale.

  • Dettaglio ravvicinato della texture nell'opera Ecce Femina: la moltitudine di segni e punti meticolosi che compongono l'anatomia
  • Particolare macro della disgregazione visiva: il pulviscolo grafico e la grana evanescente nell'indagine di Lorenzo Gramaccia
  • Studio dei chiaroscuri microscopici e della stratificazione di tracce stampate su carta cotone, Ecce Femina
  • Inquadratura ravvicinata sui contrasti materici tra il panneggio delle lenzuola e l'astrazione del corpo contemporaneo
  • Focus sulle ombre profonde e la resa plastica del tessuto attraverso il digital painting dell'artista

Come in una deposizione laica, Ecce Femina spoglia l’iconografia del martirio per farne rinascita.

La fragilità oppressa si trasforma in un’urgenza collettiva. Una resistenza necessaria.

Sezione dell'opera Ecce Femina: la tensione visiva tra il disegno figurativo classico e la disgregazione pulviscolare della forma Sezione dell'opera Ecce Femina: la tensione visiva tra il disegno figurativo classico e la disgregazione pulviscolare della forma