Itaca, 2024

Pigmenti d’archivio su carta cotone montata su alluminio, cornice floater in legno rifinito a mano.
50 × 50 cm (19 ⅝ × 19 ⅝ in); 53 × 53 cm (20 ⅞ × 20 ⅞ in) con cornice
Edizione di 5

L’opera nasce da una stratificazione di segni e piani compositivi, elaborati dall’artista attraverso la pittura digitale. È realizzata su carta Hahnemühle Museum Etching e montata su Dibond secondo standard museali, con elevate qualità di stabilità e conservazione nel tempo.

Firmata e numerata sul verso. Corredata da certificato di autenticità su carta filigranata con ologrammi univoci.

Itaca, opera d'arte contemporanea incorniciata di Lorenzo Gramaccia

“Scese evitando a lungo di guardarla, come il sole; ma la vedeva, come si vede il sole, anche senza guardare.” — Lev Tolstoj

Visione panoramica dell'opera Itaca: omaggio alla Riviera del Conero dove il profilo del monte si fonde con le sinuosità di un corpo umano Visione panoramica dell'opera Itaca: omaggio alla Riviera del Conero dove il profilo del monte si fonde con le sinuosità di un corpo umano

La roccia si spezza, verticale, sull’acqua.

Il Conero non è solo geografia: è un campo magnetico.
Una radice di pietra e sale, luminosa anche a occhi chiusi.

  • Dettaglio ravvicinato della texture materica: la transizione visiva tra rilievo roccioso e anatomia umana nell'opera Itaca
  • Particolare della composizione diagonale di Lorenzo Gramaccia, netto contrasto cromatico tra il cielo e il paesaggio corporeo
  • Studio della grana pittorica e delle accese sfumature del tramonto stampate su carta cotone, Itaca
  • Inquadratura macro sulle vibrazioni cromatiche dell'acqua: fluidità e memoria nel digital painting dell'artista
  • Punto di convergenza visiva nell'opera Itaca: la sintesi poetica tra corpo, terra e mare

Chiamarla Itaca significa ammettere l’impossibilità dell’esilio.

Ogni rotta si piega verso quel punto d’origine.

Sezione dell'opera Itaca, la fusione concettuale tra memorie anatomiche, paesaggio naturale e stratificazione digitale Sezione dell'opera Itaca, la fusione concettuale tra memorie anatomiche, paesaggio naturale e stratificazione digitale